Emersa dal Mediterraneo, immersa in un mondo a parte. È la terra dell’Etna.

Un patrimonio leggendario

Se tu fossi Zeus, dove rinchiuderesti il mostro più terrificante della mitologia greca? Tifone era più alto della montagna più alta del mondo. Con le mani acchiappava le stelle e con le gambe attraversava il mare Egeo in 4 passi. Sulle spalle aveva 100 serpenti che ruggivano come leoni. Le gambe erano formate da due draghi
attorcigliati. Dagli occhi fuoriuscivano lingue di fuoco, e sputava massi incandescenti.
Ma Zeus ebbe la meglio, sconfisse Tifone e lo intrappolò sotto la montagna dell’Etna. Ed è la sua furia continua nel tentativo di liberarsi che crea le eruzioni del vulcano. Quando sarai qui capirai che è difficile fare a meno delle leggende in un posto così.

Ma veniamo ai fatti. L’Etna è il vulcano attivo più grande e alto d’Europa, Patrimonio dell’Unesco dal 2013. Si eleva oltre 3300 metri sul livello del mare con un profilo maestoso e irregolare modellato dell’emissione di lava, gas e cenere.
È un vulcano che attira le popolazioni invece di allontanarle: la particolare fertilità del suolo è storicamente il motivo degli insediamenti sulle pendici della montagna, nati per sfruttare l’agricoltura, che oggi qui produce vini di altissima qualità.
Il fascino dell’Etna non solo per i suoi paesaggi fantastici, ma anche nella bio- diversità: salendo in quota attraverso i lunghi fianchi del vulcano incontriamo diverse specie vegetali, che cambiano per le differenti condizioni climatiche delle varie quote.

Tra le specie endemiche riconosciute come etnee abbiamo la Saponaria, la Ginestra, il Bagolaro, la Betulla, la Camomilla e il Tanaceto.
Vivere un’esperienza nella terra dell’Etna significa scoprire un mondo a parte: l’imponenza del vulcano, la maestosità della montagna, la pace dei boschi, le visioni spettacolari sul Mediterraneo, la forza e la bellezza della natura. E il piacere dei suoi frutti, a partire dai vini.